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Autore Richard Whelan, Irme Schaber e Kristen Lubben
Titolo Gerda Taro
Editore Contrasto due
Anno 2009
Descrizione Cultura visuale/Visual culture
Fotografia/Photography
Genere/Gender
Descrizione estesa Modella, musa, compagna del più famoso fotografo di guerra della storia, Gerda Taro, al secolo Gerta Pohorylle, è stata soprattuto una donna straordinaria per la coraggiosa partecipazione al dibattito politico-culturale e alla battaglia vera e propria. Impegnata intellettualmente e politicamente nei difficili anni della Repubblica di Weimar, lasciò per sempre la Germania per Parigi nel 1933, all'avvento dei nazisti al potere.
Bellissima, aspirava a riconoscimento sociale e integrazione, fu esule e frequentò a Parigi gli ambienti della sinistra internazionale e tedesca in particolare. Qui conobbe e si fidanzò con Andrè Friedmann che la avviò alla fotografia. Insieme i due amanti
si inventarono un personaggio immaginario, il ricco fotografo americano Robert Capa, avvolto di mistero e più appetibile per i giornali dell'epoca, che vivevano in quegli anni la grande stagione del fotogiornalismo, grazie a riviste come Vu, Life, Regards. Con questo nome d'arte firmarono le foto entrambi, finchè la personalità di Andrè si sovrappose completamente al personaggio Robert Capa,
costringendo Gerta a trovarsi a sua volta un nome d'arte. Così nacque Gerda Taro. Gerda Taro e Robert Capa, due nomi facili da pronunciare e ricordare, contemporaneamente difficilmente etichettabili linguisticamente e razzialmente. Un bel vantaggio in un'epoca di acceso nazionalismo, quando non di aperto razzismo.
La carriera fotografica di Gerda Taro è stata brevissima. Prima reporter di guerra donna e prima fotogiornalista a morire sul campo di battaglia, Taro lega il suo nome alla guerra di Spagna a cavallo degli anni 36-37. Per anni è stato difficile identificare e distinguere le sue fotografie da quelle di Capa.
Tra le cause anzitutto il credito fotografico: nei primi tempi entrambi firmavano le immagini come Robert Capa, successivamente come Capa & Taro, solo nell'ultimo periodo si trovano fotografie firmate 'Photo Taro'. Se firmate Capa&Taro, queste immagini sono difficilmente attribuibili. Solo il confronto e lo studio comparato dei fatti storici e la ricostruzione degli spostamenti dei due rende possibile un'attribuzione certa.
Il 25 luglio 1937 un incidente d'auto sul fronte di Brunete costò la vita a Gerda Taro, interrompendone anche la carriera.
Considerata un'eroina della rivoluzione, immediatamente dopo la morte, la sua figura venne mitizzata per il coraggio e la generosità dimostrata dagli ambienti della sinistra e dell'antifascismo internazionale.
Dopo la guerra la sua figura venne progressivamente dimenticata e il suo posto nella storia ridimensionato, fino a ridursi a quello di amante di Robert Capa.
Oggi forse ritrova il posto che merita, riportando l'attenzione su un'avventura umana straordinaria e un'opera fotografica limitata ma importante dal punto di vista storico.
Una vicenda storica e fotografica che suscita in questi anni un rinnovato interesse fra gli studiosi, tra cui il biografo di Robert Capa Richard Whelan, che insieme a Irme Schaber e Kristen Lubben ha curato la mostra e questo catalogo.

recensione a cura di Federico Della Bella